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Task force snobba insegnanti
venerdì 24 aprile 2020
Di Meglio: più docenti di scuola avrebbero giovato ai lavori del comitato
“Ci auguriamo che il Comitato di esperti nominato dal Ministero dell’Istruzione sia in grado di trovare le risposte più adatte all’avvio del prossimo anno scolastico che, purtroppo, si prospetta piuttosto difficile. Sicuramente al buon andamento dei lavori avrebbe giovato la presenza nel team di più docenti di scuola che, grazie all’esperienza maturata in classe ogni giorno, avrebbero potuto apportare un contributo prezioso in tema di didattica. Dispiace constatare, infatti, che su 18 componenti, soltanto la professoressa Lorella Carimali sia insegnante di liceo. Riteniamo che questa task force sia nata, dunque, con una tara perché relega la figura degli insegnanti di scuola in una posizione decisamente defilata rispetto al resto dei membri, scelti soprattutto tra accademici universitari, dirigenti scolastici e funzionari del Ministero”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.
La Gilda, inoltre, solleva forti preoccupazioni riguardo alcune delle tematiche sulle quali il comitato potrà formulare proposte per redigere il piano nazionale della scuola.
“Ben venga l’innovazione digitale – spiega Di Meglio – se ciò significa migliorare la qualità degli strumenti didattici a disposizione delle scuole. Però sia chiaro, e lo ribadiamo ancora una volta, che la didattica a distanza, su cui la task force lavorerà anche con lo scopo di rafforzarne contenuti e modalità di utilizzo, è un surrogato della scuola e, in quanto tale, deve necessariamente limitarsi alle situazioni emergenziali e straordinarie. Non ci stancheremo mai di ripetere che l’istituzione scuola e la sua funzione, sancite dalla Costituzione, si esplicano nella relazione in presenza tra insegnante e discente”.
Il coordinatore nazionale della Gilda richiama l’attenzione anche su un altro tema allo studio del comitato: la formazione iniziale e il reclutamento del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, con riferimento alla previsione di nuovi modelli di formazione e selezione. “Si tratta di un punto molto delicato – mette in guardia Di Meglio – perché coinvolge lo status giuridico degli insegnanti le cui eventuali proposte di cambiamento richiedono un coinvolgimento di soggetti ben più ampio di quello costituito dalla task force ministeriale. Il metodo da seguire, come abbiamo più volte ripetuto alla ministra, - conclude Di Meglio - è quello della dialettica e della condivisione anche con chi rappresenta un milione di lavoratori e lavoratrici del mondo della scuola”.
Roma, 24 aprile 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Concorsi: ministero non tratta su nessun punto
martedì 21 aprile 2020
Rino Di Meglio commenta l´esito dell´incontro svoltosi questa mattina tra le delegazioni sindacali e i tecnici del ministero dell´Istruzione sui bandi di concorso in via di pubblicazione
"Nonostante la disponibilità e l´impegno che abbiamo dimostrato e messo in campo per trovare un accordo ragionevole, da parte dell´Amministrazione non c´è stata alcuna apertura rispetto alle richieste che abbiamo avanzato. Siamo profondamente delusi e amareggiati".
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, commenta l´esito dell´incontro svoltosi questa mattina tra le delegazioni sindacali e i tecnici del ministero dell´Istruzione sui bandi di concorso in via di pubblicazione.
"Tutto rimane inalterato, quindi, compreso lo sbarramento nei confronti dei docenti con solo servizio su sostegno che non potranno accedere alle procedure riservate. Un punto - sottolinea Di Meglio - sul quale la FGU si è spesa molto, scontrandosi purtroppo con la posizione irremovibile del ministero".
"Le nostre proposte sono tutte mirate ad evitare l´aumento a dismisura del precariato e a garantire maggiore stabilità al prossimo anno scolastico il cui avvio, invece, si prospetta tra i più difficili. Il ministero dell´Istruzione - conclude il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams - si è incaponito nell´intraprendere una strada che si rivelerà un vicolo cieco e renderà il prossimo anno scolastico un percorso denso di ostacoli che si sarebbero potuti evitare".
Roma, 21 aprile 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Dl 22/2020, FGU-Gilda presenta emendamenti in audizione al Senato
mercoledì 22 aprile 2020
Svolta questa mattina in video collegamento l’audizione presso la 7ª Commissione del Senato
Si è svolta questa mattina in video collegamento l’audizione presso la 7ª Commissione del Senato della Federazione Gilda-Unams in merito al decreto legge 22/2020 “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”.
Di seguito, le osservazioni e le proposte illustrate dalla delegazione e contenute nella memoria depositata.
Esame di Maturità
No a una semplificazione delle prove dell’esame di Stato, o con commissioni formate solo da membri interni, protratta oltre le necessità dettate dall’emergenza in corso. La preoccupazione espressa dalla FGU è che le misure adottate possano cristallizzarsi, provocando un ritorno all’esperienza, del tutto negativa, del ministero Moratti che accentuò una sorta di anarchia valutativa in molte istituzioni scolastiche e un abbassamento del livello generale di preparazione dei candidati. Il rischio concreto è di aprire la strada all’abolizione del valore legale del titolo di studio con la decostruzione dei principi fondativi della Scuola della Repubblica.
Mancano, inoltre, riferimenti normativi circa le modalità di convocazione, svolgimento, verbalizzazione e votazione degli organi collegiali della scuola che possono essere convocati nel periodo emergenziale in modalità telematica.
Reclutamento
I numeri del precariato sono impressionanti: altri 50.000 supplenti che si aggiungeranno agli attuali 150.000 incarichi a tempo determinato, prefigurando una situazione esplosiva con un corpo docente composto al 25% da precari.Occorre avviare un percorso abilitante riservato aperto a tutti i docenti che, con tre anni di servizio nella scuola statale, hanno maturato i requisiti previsti per la partecipazione al concorso straordinario e aspettano da mesi la possibilità di veder stabilizzato il loro rapporto di lavoro.
Per quanto riguarda l’aggiornamento delle graduatorie, se necessario, pur di procedere per evitare l’esplosione delle MAD a settembre 2020, si ritiene praticabile anche l’aggiornamento delle graduatorie così come sono ora per un solo anno scolastico, in attesa di quelle provinciali che potrebbero partire dal successivo anno scolastico 2021/2022.
Didattica a distanza
L’istituzione scuola e la sua funzione, sancite dalla Costituzione, si esplicano nella relazione in presenza tra insegnante e discente. Per la FGU, dunque, lo strumento della DaD deve necessariamente limitarsi alle situazioni emergenziali e straordinarie.
La norma del decreto che sembrerebbe renderla obbligatoria è fumosa e, in quanto tale, si presta alle più svariate, e spesso deleterie, interpretazioni da parte di alcuni dirigenti scolastici. In primis, va chiarito che qualsiasi deroga alle modalità di prestazione del servizio previste dal Ccnl deve essere oggetto di specifica contrattazione con i sindacati. Necessario, dunque, che si attivi un tavolo di confronto con l’Amministrazione in merito alle ricadute sull’organizzazione del lavoro. Occorre, inoltre, che sia il Parlamento a individuare gli strumenti per garantire l’accesso ad internet a tutti gli alunni attraverso finanziamenti dedicati non solo all’acquisto agevolato o al comodato d’uso dei necessari device, ma anche alla fruizione gratuita della Rete veloce, così da realizzare uniformemente su tutto il territorio nazionale il diritto all’istruzione sancito dall’art. 34 della Costituzione.
Formazione delle classi per il prossimo anno scolastico
La FGU-Gilda degli Insegnanti rileva la necessità di riprendere le lezioni in presenza, che sole garantiscono la relazione insegnamento/apprendimento. Tale ripresa deve avvenire, però, nelle condizioni di massima sicurezza per gli studenti e gli insegnanti, in particolare con il rispetto del distanziamento. Per questo, ritiene doveroso inserire nel decreto legge la modifica delle norme relative alla formazione delle classi: il numero degli alunni deve essere calcolato sugli spazi del distanziamento e comunque non oltre le 18 unità.
Roma, 22 aprile 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Allegati
PICCOLO VADEMECUM DI SOPRAVVIVENZA PER I DOCENTI IN TEMPI DI CORONA VIRUS

- PROBLEMI EMERSI A SEGUITO DELLO SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI E LEZIONI A DISTANZA
- DIDATTICA A DISTANZA
- CONTROLLO SUL LAVORO A DISTANZA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA
- REGISTRO ELETTRONICO
- VALIDITA’ DELLE RIUNIONI e RIUNIONE DEGLI OOCC ON LINE
- USO DEGLI STRUMENTI ELETTRONICI E TUTELA DEI DATI PERSONALI
- VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI
- SE I DS CHIEDONO I LINK PER ENTRARE NELLE VIDEOLEZIONI
- SE GLI STUDENTI DISTURBANO DURANTE LE LEZIONI
- VARIAZIONE DEL Piano Annuale Attività
- SANZIONI DISCIPLINARI VERSO I DOCENTI
- NOTA GIURIDICO INTERPRETATIVA SPICCIOLA
Richiesto il rinvio dell´informativa sui concorsi
martedì 14 aprile 2020
Le OO.SS. ritengono necessario un preliminare confronto politico per inquadrare la questione reclutamento e concorsi
Inviata oggi dai segretari generali dei maggiori sindacati scuola la richiesta di un incontro a livello politico prima dell´informativa sui bandi di concorso, convocata per il giorno 15 aprile.
Le OO.SS. sottolineano come sia "infatti necessario un preliminare confronto politico per inquadrare la questione reclutamento e concorsi in un contesto che nelle ultime settimane ha subito progressivi e sempre più profondi mutamenti, così come appaiono del tutto incerte le prospettive, tenuto conto che l ´ andamento dell´ epidemia e i temp i di un ´auspicabile uscita dalla stessa non sono ad oggi prevedibili con certezza.
Ciò premesso, e ribadita la non disponibilità a partecipare al l´incontro di informativa del 15 aprile, i sindacati chiedono che sia fissato quanto prima un confronto a livello politico , della cui convocazione rimangono pertanto in attesa."
Pasqua: contro norme e buon senso collegi docenti e DAD
martedì 7 aprile 2020
Denuncia della Gilda in seguito alle segnalazioni di numerosi docenti in tutta Italia
“L’emergenza Coronavirus non cancella le festività pasquali ed è dunque illegittimo che i dirigenti scolastici convochino in quei giorni riunioni degli organi collegiali e che si prosegua con l’attività di didattica online”.
La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti in base a numerose segnalazioni da parte di docenti in tutta Italia.
“Esistono regole precise che devono essere rispettate: da una parte il calendario scolastico, che stabilisce l’inizio, la fine e le interruzioni delle lezioni per le festività e che viene approvato dalle Regioni; dall’altra parte, il piano delle attività che fissa gli impegni previsti durante l’anno scolastico nelle singole scuole e che viene adottato dal collegio dei docenti. Si tratta di norme che non si possono calpestare invocando l’urgenza di recuperare ore di lezione. La pausa pasquale non costituisce una perdita di tempo, ma rappresenta un momento di riposo necessario a studenti, famiglie e docenti. Rivolgiamo, quindi, un appello al rispetto delle regole e al buon senso”.
Roma, 7 aprile 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
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