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Adozione libri di testo, in arrivo l´ordinanza
giovedì 14 maggio 2020
Nuove adozioni dovrebbero essere consentite solo per il triennio dei professionali, per i libri fuori catalogo e per le attivazioni di nuovi indirizzi
Il giorno 14 maggio 2020, alle ore 11.00, si sono riunite in videoconferenza le delegazioni dell´Amministrazione (DG-Ordinamenti dott.ssa Palermo e dott. Lombardo) e delle OOSS firmatarie per discutere il seguente odg: informativa sull´ordinanza in materia di adozioni dei libri di testo (art. 2, comma 1, lett. d) DL n. 22 del 2020.
L´incontro è stato convocato dall´Amministrazione, che ha ravvisato l´urgenza dell´informativa, nella serata del 13 maggio 2020. Le OO.SS. hanno preso atto dell´urgenza e hanno chiesto che su ogni ordinanza prevista dal decreto 22/2020 sia fornita da parte del ministero una puntuale informazione anche con l´invio delle bozze.
La Dott.ssa Palermo ha illustrato le linee generali e il contenuto dell´O.M. che devono rispondere a quanto
previsto dall´art. 2, c. 1, lett d) del Decreto 22 aprile 2020. La novità riguarda la possibilità di confermare la
delibera del Collegio docenti per l´adozione dei libri di testo già fatta per l´a.s. 2019/2020 anche per il prossimo
a.s. 2020/2021, facendo salvi gli scorrimenti.
In particolare sono state definite due specifiche procedure:
1- I libri vengono confermati con atto unilaterale dopo la ricognizione effettuata dal D.S. (atto dichiarativo) nel rispetto delle competenze degli organi collegiali (non è prevista alcuna discrezionalità del Ds);
2- Le nuove adozioni, là dove sono necessarie per nuovi indirizzi, libri fuori catalogo, ecc., dovranno seguire la procedura ordinaria: consigli di classe - Collegio dei Docenti per la delibera da effettuarsi entro il giorno 8 giugno.
In concreto l´adozione dei nuovi libri di testo, a detta dell´Amministrazione, dovrebbe essere consentita per il
triennio dei professionali, per i libri fuori catalogo e per le attivazioni di nuovi indirizzi. Il Collegio dei Docenti, sempre secondo l´Amministrazione, potrebbe essere convocato anche su richiesta di un terzo dei componenti, come stabilito ordinariamente, in caso di inerzia o provvedimento unilaterale del DS.
La delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha espresso la necessità di specificare nel dettaglio le procedure garantendo le prerogative degli organi collegiali.
Inoltre, essendo la scelta dei libri di testo espressione dell´autonomia didattica e della libertà di insegnamento la delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha chiesto di garantire, attraverso il Consiglio di classe, la possibilità ai docenti che vogliono effettuare una nuova adozione la possibilità di esercitare tale diritto.
Per questo la modalità di richiesta del Collegio docenti non può essere limitata alla raccolta firme di un terzo dei componenti, ma deve essere anche estesa alle richieste dei Consigli di classe, altrimenti il rischio è di affidare alla discrezionalità del DS la possibilità di confermare automaticamente i libri di testo.
Si è proposto pertanto di integrare l´OM con la possibilità di verificare nei singoli consigli di classe, anche per vie brevi con l´intermediazione del coordinatore di classe, se vi è necessità di modificare le adozioni dei libri di testo per il prossimo a.s. e, nel caso i consigli esprimano l´opportunità di modifiche, si debba convocare il collegio dei docenti per la delibera. Ciò è ancora più plausibile di fronte alla necessità di convocazione dei Collegi dei Docenti a distanza anche per altre deliberazioni concernenti la fine dell´anno scolastico (valutazione, esami, ecc.).
La delegazione ha chiesto all´Amministrazione di avere al più presto il testo della bozza dell´O.M. per esprimere in tempi rapidissimi le osservazioni per le eventuali modifiche.
La Dott.ssa Palermo ha convenuto sulla necessità di garantire la libertà di insegnamento, attraverso la scelta dei libri di testo, e la centralità agli organi collegiali, ma esprimendo la sua preoccupazione circa i tempi delle procedure da attivare.
In merito al testo richiesto sarà il Gabinetto del Ministro a decidere se e quando trasmetterlo alle OO.SS..
Comunicato stampa
Il Giudice di Pace di Conegliano tutela la dignità dei docenti e condanna i genitori per la condotta diffamatoria del figlio minore
Grande soddisfazione esprime la Gilda degli Insegnanti per l’esito della recente sentenza con cui il GDP di Conegliano tutela la dignità dei docenti e condanna i genitori per la condotta diffamatoria del figlio minore che su un tema aveva riportato “espressioni fortemente lesive dell’onorabilità dell’insegnante”.
Ai sensi dell’art. 2048 del CC, il genitore risulta infatti responsabile per la “condotta offensiva e denigratoria del figlio minore” e questo è il principio ribadito nel dispositivo, tanto che la famiglia è stata condannata ad un risarcimento pari a 1000 € oltre al rimborso delle spese legali. Nella causa, seguita dall'Avvocato Innocenzo D’Angelo con il patrocinio del sindacato, il giudice sottolinea come aggravante il fatto che i genitori si siano sottratti al confronto con la scuola, richiesto prima dalle insegnanti e poi dal dirigente, venendo meno così alla loro responsabilità educativa.“
Per il sindacato, sempre in prima linea nel tutelare l’immagine e la dignità professionale degli insegnanti anche in quanto pubblici ufficiali” commenta la Coordinatrice provinciale Michela Gallina “questo pronunciamento rappresenta un’importante vittoria nonché un rilevante precedente per frenare la deriva di comportamenti aggressivi e denigratori sempre più spesso attuati con superficialità da alcuni genitori ed alunni e portare l’attenzione su una più ampia riflessione rispetto all'importanza del ruolo che la figura del docente invece riveste sotto il profilo educativo e formativo”.
E continua: “Mi auguro che questa sentenza sia un segnale che spinga alcune famiglie a modificare gli atteggiamenti svalutativi e l’unico rammarico è che per ristabilire un rispetto dei ruoli e dell’autorità si sia dovuti ricorrere al giudice anziché al buon senso e senso civico di cittadini che dovrebbero essere di esempio per i figli. A volte invece viene dimenticato quel patto educativo che vede uniti genitori e docenti per il raggiungimento di un fine comune, dove l’unione e la sinergia diventano un punto vincente di forza. Un pensiero va anche a quei genitori che invece sanno manifestare gratitudine verso chi si occupa quotidianamente con dedizione all'educazione e alla crescita dei loro figli e forse questo periodo di emergenza e la chiusura delle scuole ha proprio consentito a molti di riflettere sull'importanza e la peculiarità insostituibile che la relazione educativa docente-discente riveste, relazione destinata a durare nella memoria per molto tempo”.
ASSEMBLEA SINDACALE PROVINCIALE VIA WEB IN ORARIO di SERVIZIO
Riservata ai docenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Treviso
giovedì 21 maggio 2020 dalle ore 11.00-12.30
presso il seguente link: meet.google.com/nbf-rzwt-xsk
All’assemblea interverrà il prof. Gianluigi Dotti, Vice-coordinatore Nazionale della Gilda degli Insegnanti e Responsabile del Centro Studi Gilda
Ordine del giorno
1. Sentenza del GdP di condanna dei genitori di un alunno che ha offeso l’insegnante.
2. DAD e problematiche connesse
3. Protocolli di sicurezza
4. Ordinanze ed esami di stato e primo ciclo
5. Concorsi ordinari e straordinari 6. Varie ed eventuali
Posti quota 100, l´informativa del Ministero
mercoledì 13 maggio 2020
Sui posti quota 100 in organico dei docenti nell´a.s. 2019/2020, liberati per pensionamento e non assegnati
Nella mattina del 13 maggio alle ore 11, si è tenuta un´informativa concernente le disposizioni di assunzione a tempo indeterminato sui posti liberati dai pensionamenti quota 100 a far data dal 1 settembre 2019.
Il dott. Bruschi ha avviato l´incontro illustrando la bozza con l´ordinanza che dà il via libera a 4.500 assunzioni in ruolo con decorrenza giuridica 1 settembre 2019 da assegnare sulla base delle graduatorie attualmente esistenti (concorsi e Gae).
Sulla base delle tabelle consegnate alle OO.SS, il numero teorico complessivo di posti derivanti dai pensionamenti quota 100, risulta essere pari a 6.542.
Solo una parte di tali posti verrà assegnata a ruolo con la suddetta modalità, in quanto il MEF ha autorizzato solo un contingente pari, appunto, a 4.500 posti.
L´amministrazione ha, inoltre, precisato che la suddivisione territoriale di tale contingente è stata fatta sulla base delle reali consistenze delle graduatorie utili per l´assunzione a tempo indeterminato. Ciò al fine di consentire un utilizzo reale delle ulteriori nomine autorizzate.
A proposito del numero complessivo di posti liberi ma non assegnati a settembre 2019, che sono pari a circa 9.000, l´amministrazione ha chiarito che tale numero non è dovuto solo ai posti non ancora certificati di quota 100, che ammontano a 6.542, ma anche ad altre fattispecie di pensionamento non registrate in tempo utile per le operazioni di assunzione in ruolo.
La FGU - Gilda degli Insegnanti, durante il suo intervento, ha rimarcato con determinazione l´iniquità prevista da quest´ordinanza che attribuisce una precedenza assoluta alle operazioni di immissione in ruolo sulle sedi liberate a settembre dai pensionamenti quota 100 rispetto a tutte le operazioni sulla mobilità.
La nostra delegazione ha posto in evidenza che tale scelta sarebbe gravemente penalizzante per tutti i docenti di ruolo, danneggiando, in modo particolare, quei docenti soprannumerari per i quali vige il diritto contrattuale di rientro nella sede di precedente titolarità.
La Gilda ha chiesto, quindi, di rivalutare almeno il diritto di precedenza dei perdenti posto, anche per non esporre le operazioni all´ennesimo contezioso.
L´ amministrazione ha risposto citando il testo della legge su cui si fondano le nuove nomine, che parla espressamente di assegnazione con priorità non solo nella provincia ma addirittura sulla sede.
Il dottor Bruschi ha comunque dichiarato di voler ricercare alcuni accorgimenti tecnici per salvaguardare il diritto al rientro nella sede di precedente titolarità di quei colleghi trasferiti d´ufficio con domanda condizionata.
L´amministrazione ha chiesto, quindi, di aggiornare la seduta alle ore 14:00 per verificare la fattibilità di tale operazione.
Nel primo pomeriggio, la dott.ssa Novelli ed il dott. Bruschi hanno confermato la disponibilità da parte dell´amministrazione a salvaguardare la precedenza al rientro di quei docenti trasferiti d´ufficio che hanno sempre espresso la volontà di rientro per mezzo della domanda annuale di trasferimento.
La nostra delegazione ritiene, pertanto, di aver ottenuto un risultato che potrà consentire a diverse centinaia di colleghi di poter fare rientro nella loro sede di titolarità naturale garantendo così anche quella continuità didattica necessaria al buon andamento di tutte le attività scolastiche.
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