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“Dovremo misurare il metro di distanza da bocca a bocca, qui ci vogliono investimenti seri”
mercoledì 24 giugno 2020
Rino Di Meglio ai microfoni di OrizzonteScuola, al termine dell´incontro con il Ministero sulle linee guida per ricominciare l´anno scolastico
"Non c´è nulla in queste linee guida, è un riepilogo sulla flessibilità e autonomia scolastica - ha detto Rino Di Meglio ai nostri microfoni dopo l´incontro con il Ministero sulle linee guida per ricominciare l´anno scolastico -. Se devo coprire 6 ore di lezione o le faccio di 30 o 40 minuti devo comunque avere gli insegnanti."
"Qui c è un problema serio, - ha continuato - se consideriamo la scuola come un parcheggio è chiaro che possiamo ridurre le ore, prendere associazioni etc. Se consideriamo la scuola come cultura e istruzione ci vogliono investimenti seri."
"Ci aspettavamo che ci dicessero cose chiare. Vorremo capire quanto spazio ci vuole in un´aula per accogliere gli studenti. Oggi la ministra ci ha detto che il metro di distanza si misura da bocca a bocca. Dobbiamo iniziare col metro per definire questa distanza. Vogliamo sapere come fare e quali aule utilizzare."
Rino Di Meglio intervistato da Orizzonte Scuola.
Concorso straordinario, Gilda: ai precari si chiede la luna
giovedì 25 giugno 2020
La vice coordinatrice nazionale, Maria Di Patre, commenta l´esito dell´incontro avvenuto questa mattina tra sindacati e Mi
Dalla data ancora ignota al poco tempo a disposizione dei candidati per completare la prova, passando per la pretesa assurda che tutti posseggano il livello B2 di conoscenza della lingua inglese. Sono numerose le criticità riguardanti il concorso straordinario, rilevate dalla Gilda degli Insegnanti nel corso dell’incontro di questa mattina con il Mi e che stanno mettendo a subbuglio i precari con oltre 36 mesi di servizio.
“In origine, il carattere straordinario di questo concorso – afferma Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale, presente alla riunione con l’Amministrazione – era dato da una prova semplificata che riconoscesse l’esperienza già maturata in cattedra per tre anni come supplenti. Adesso di straordinario non esiste più nulla e la prova che i precari dovranno affrontare sarà resa molto difficile dagli appena 150 minuti concessi per rispondere a 8 quesiti a risposta aperta che, per loro natura, richiedono un tempo ben maggiore di riflessione ed elaborazione. A complicare il raggiungimento della sospirata stabilizzazione, inoltre, il quesito mirato ad accertare il livello di conoscenza B2 di inglese, cioè quello dei laureati nella materia, richiesto a prescindere dalla lingua straniera studiata dai candidati. In pratica a questi colleghi, già provati da anni di precariato, – incalza Di Patre – si chiede la luna”.
“Senza considerare, poi, che ad oggi non è stata ancora fissata la data del concorso e che, quindi, sarà molto difficile, per non dire utopistico, iniziare il prossimo anno scolastico con i vincitori immessi in ruolo. E intanto, in attesa che le procedure concorsuali vengano completate, a settembre assisteremo al solito balletto di supplenti che nuoce a docenti e studenti”.
Di Patre pone, infine, l’attenzione sull’atavico problema delle commissioni che la Gilda degli Insegnanti denuncia da sempre: “I criteri con cui saranno formate non cambiano: zero esoneri dall’attività didattica e compensi irrisori. Un mix deleterio – conclude la vice coordinatrice nazionale – che provocherà ritardi nella nomina delle commissioni e le dequalificherà”.
Roma, 25 giugno 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Assegnazione docenti alle classi, avevamo ragione noi!
18/06/2020Non si tratta di un mero atto di imperio, ma di un provvedimento di esecuzione di atti normativi di carattere collegiale
La Corte di Cassazione ha spiegato definitivamente ai dirigenti scolastici, che l´assegnazione dei docenti alle classi deve essere effettuata applicando rigorosamente i criteri fissati dal Consiglio di istituto e tenendo nel debito conto il parere del Collegio dei docenti. Non si tratta, dunque, di un mero atto di imperio, ma di un provvedimento di esecuzione di atti normativi di carattere collegiale.
Rigettando un ricorso del Ministero dell´istruzione, la Suprema Corte ha spiegato che l´avvento della dirigenza scolastica non ha scalfito in alcun modo l´impianto democratico a cui è informato il modello gestionale e organizzativo delle Istituzioni scolastiche:
- al Consiglio di istituto spetta la decisione, vincolante per il dirigente scolastico, circa i criteri da seguire nell´assegnazione dei docenti alle classi;
- al Collegio dei docenti spetta il diritto-dovere di emanare un parere tecnico, che possa dare forza alla motivazione del provvedimento finale;
- al dirigente scolastico spetta l´onere di dare attuazione ad entrambe le delibere.
Il dirigente scolastico, peraltro, è membro di diritto del Consiglio di istituto e presiede il Collegio dei docenti. Pertanto, partecipa a pieno titolo al processo di formazione delle decisioni collegiali, alle quali ha l´onere di dare esecuzione. I giudici di legittimità hanno spiegato, inoltre, che il mancato rispetto delle procedure previste dalla legge e dal contratto viola i principi di correttezza e buona fede. E tale violazione rende illegittimo e inefficace l´atto formato dal dirigente.
L´azione legale era stata patrocinata dalla Gilda degli Insegnanti di Sassari in difesa di una docente, alla quale il dirigente scolastico aveva assegnato alcune classi senza tenere conto del principio della continuità didattica e in assenza delle necessarie delibere degli organi collegiali. La docente aveva impugnato il provvedimento di assegnazione davanti al Giudice del lavoro, ma aveva perso. Successivamente aveva impugnato la sentenza in II grado e la Corte d´appello le aveva dato ragione. Infine, l´Amministrazione aveva fatto ricorso per Cassazione e i giudici di legittimità hanno ribadito definitivamente il giudizio della Corte d´appello.
Auspichiamo che i dirigenti scolastici facciano tesoro dell´insegnamento della Suprema corte e che l´assegnazione dei docenti possa finalmente ritornare ad essere un procedimento trasparente e un´occasione di partecipazione democratica alle scelte di indirizzo delle Istituzioni scolastiche.
Il testo della sentenza
VIDEO PER ISCRIZIONE AI CONCORSI E POSSIBILITÀ DI FARLA CON COLLEGAMENTO MEET
Cari Colleghi,
da oggi 15 giugno 2020 sono aperte le piattaforme per l'iscrizione ai concorsi ORDINARI sia infanzia/primaria sia secondaria. Ritengo utile fare una sintesi e ricordare che l'iscrizione al concorso STRAORDINARIO per il ruolo è stata rinviata a data da destinarsi. Da questa pagina potete trovare una descrizione dettagliata dei 4 concorsi e a fine pagina gli estremi per i bonifici da effettuare per ciascun concorso.
Vi ricordiamo che, causa COVID-19, la consulenza in sede sarà fornita solo a coloro che prenderanno appuntamento tramite la seguente pagina: PAGINA PER GLI APPUNTAMENTI.
In alternativa per la compilazione delle domande di iscrizione ai vari concorsi potete anche contattarmi privatamente (Alberto Barbisan Cell. 347 4141095) e fissare una consulenza tramite videoconferenza con sistema Meet chiamando di pomeriggio dalle 15:00 alle 19.00.
Abbiamo realizzato 3 guide video per la compilazione delle domande di iscrizione ai 3 concorsi scaricabili tramite questi link.
- Concorso STRAORDINARIO per ABILITAZIONE scuola SECONDARIA (iscrizioni dal 28 maggio fino al 3 luglio) : video guida per l'iscrizione.
- Concorso ORDINARIO per scuola SECONDARIA (iscrizioni dal 15 giugno fino al 31 luglio) : video guida per l'iscrizione.
- Concorso ORDINARIO per INFANZIA / PRIMARIA (iscrizioni dal 15 giugno fino al 31 luglio) : video guida per l'iscrizione
Un caro saluto,
Alberto Barbisan
Gilda Treviso
CONSULENZA SOLO SU APPUNTAMENTO PER IL MESE DI GIUGNO
A CAUSA DELL'EMERGENZA COVID-19 SI RICORDA CHE LA
CONSULENZA É RISERVATA SOLO AGLI ISCRITTI O A COLORO CHE SI ISCRIVERANNO E SOLO SU APPUNTAMENTO PER TUTTO IL MESE DI GIUGNO
Gentili Colleghi,
vi ricordo che per evitare assembramenti e per rispettare i protocolli di sicurezza per tutto il mese di giugno l'accesso alla sede della Gilda di Treviso per la consueta consulenza in presenza sarà permesso solo a coloro che prenderanno appuntamento tramite la seguente pagina: appuntamenti sede Gilda Treviso.
Vi chiediamo inoltre, se possibile, di non venire accompagnati e vi informiamo che l'accesso in sede sarà consentito solo con mascherina almeno chirurgica. Gel igienizzante sarà messo a disposizione per tutti. I locali sono già stati sanificati da una ditta specializzata e invitiamo tutti a rispettare la regola del distanziamento interpersonale di 1 metro. Riceveremo SOLO le persone con appuntamento. Le altre saranno mandate a casa
Un caro saluto,
Alberto Barbisan
Gilda degli Insegnanti di Treviso
Decreto scuola: irrisolto il dramma del precariato
sabato 6 giugno 2020
Di Meglio commenta il provvedimento convertito in legge con il voto finale dell´Aula di Montecitorio
"Il decreto approvato in via definitiva alla Camera non servirà a diminuire il numero dilagante dei precari, che si avvia a raggiungere quota 200mila, né ad avviare e a snellire le procedure concorsuali, i cui tempi di svolgimento si annunciano biblici come sempre".
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il provvedimento che questa mattina è stato convertito in legge con il voto finale dell´Aula di Montecitorio.
"La situazione del precariato è drammaticamente più grave di quanto appaia: da un´elaborazione effettuata dal nostro Dipartimento Precari sui dati forniti ai sindacati dal ministero dell´Istruzione per il confronto sui nuovi concorsi, - spiega Di Meglio - si desume che, sulla base della distribuzione geografica e professionale delle attuali graduatorie, su più di 60.000 posti vacanti e disponibili per l´immissione in ruolo della scuola secondaria, solo 14.500 sono le nomine effettivamente realizzabili. Le altre sono impraticabili per mancanza di graduatoria, o per mancanza di posti per quelle classi di concorso dove ci sono ancora candidati. Ed è difficile credere che questi posti saranno assegnati con la cosiddetta ‘chiamata veloce´ che presupporrebbe un esodo massiccio di docenti da una regione a un´altra. Uno scenario - evidenzia il coordinatore nazionale della Gilda - che non sembra plausibile anche in virtù del vincolo quinquennale".
"Quanto, poi, ai poteri commissariali conferiti ai sindaci in materia di edilizia scolastica - conclude Di Meglio - temiamo che non saranno affatto risolutivi perché senza le necessarie risorse economiche i cantieri da autorizzare saranno ben pochi".
Roma, 6 giugno 2020
Ufficio stampa Gida degli Insegnanti
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