Home
Assunzioni in ruolo docenti, il decreto autorizzativo
lunedì 10 agosto 2020
Per il personale docente il contingente autorizzato per la scuola dell´infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado è pari a n. 84.808 posti
Pubblicato il Decreto Ministeriale n. 91/2020 di autorizzazione degli 84.808 posti per l´assunzione a tempo indeterminato di personale docente della scuola dell´infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado relativamente all´a.s. 2020-21.
Il numero di posti su cui possono essere disposte le assunzioni a tempo indeterminato è assegnato per il 50% alle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami attualmente vigenti e, per il restante 50%, alle graduatorie ad esaurimento.
Si ricorda che le nomine in ruolo da graduatorie di merito e da graduatorie ad esaurimento per l´a.s. 2020/2021 saranno effettuate mediante procedura informatizzata POLIS - Istanze On-Line, articolata in più fasi.
Gli aspiranti presenti nelle graduatorie utili alle nomine in ruolo potranno, pertanto, procedere alla presentazione delle istanze solo tramite il sistema Polis, esprimendo le preferenze di nomina per provincia di assegnazione e classe di concorso.
Saranno i singoli Uffici scolastici regionali a rendere note le fasi della procedura informatizzata, la durata di ciascuna fase e i candidati per i quali sarà possibile l´inoltro dell´istanza on line.
Nomine in ruolo: procedure vessatorie e numeri impossibili
martedì 11 agosto 2020
Dissenso della Gilda per la procedura introdotta, che finisce per comprimere diritti e aspettative di migliaia di aspiranti docenti
Il Ministero dell´Istruzione in questi giorni ha dato il via alle nomine in ruolo mediante procedure completamente informatizzate con le quali la Gilda stima che si riusciranno a stabilizzare realmente poco più di 20.000 precari, rispetto agli oltre 80.000 posti annunciati sui social in pompa magna dalla Ministra.
I docenti destinatari delle nomine non avranno alcun contatto fisico con l´Amministrazione, ma dovrebbero, tra il giorno 11 ed il 13 di agosto, connettersi con il sito del MI e scegliere la provincia di maggior gradimento, rinunciando contestualmente alle altre. In assenza di tali scelte l´Amministrazione procederà d´ufficio.
Non avendo la consueta possibilità di disporre del quadro delle nomine in anticipo, è lecito attendersi che molti docenti si troveranno nominati in provincie non desiderate o addirittura costretti a rinunciare al ruolo per la difficoltà connesse agli spostamenti dal luogo di abituale dimora. Tutto questo a causa della procedura adottata dal Ministero e dei ritardi in capo all´Amministrazione, aggravati dalla norma che ha introdotto il vincolo quinquennale di permanenza nella sede di nomina.
Come già fatto con la sospensione delle relazioni sindacali, la Gilda esprime il proprio profondo dissenso per questo tipo di procedura che, per i tempi ristretti, i ritardi accumulati e le modalità rigide utilizzate, finisce per comprimere i diritti e le giuste aspirazioni di migliaia di aspiranti docenti, trattati come numeri statistici, senza alcuna considerazione degli aspetti umani e professionali.
Roma, 11 agosto 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Procedura informatizzata immissioni in ruolo personale docente a.s. 2020/2021
8 agosto 2020
Guida alla compilazione dell'istanza
Protocollo sicurezza, Gilda non firma: troppi impegni e pochi fatti
giovedì 6 agosto 2020
Al di là delle buone intenzioni, resta il fatto che molti istituti avranno serie difficoltà a causa della mancanza di spazi e personale
“Troppe volte, nei mesi scorsi, alle enunciazioni non sono corrisposte azioni concrete e, anche in questo caso, sono molti gli elementi che ci inducono a ritenere che gli impegni assunti dal ministero dell’Istruzione in zona Cesarini rischiano di non tradursi in quei provvedimenti necessari per la riapertura delle scuole in sicurezza. Al di là delle buone intenzioni, resta il fatto che molti istituti avranno serie difficoltà a causa della mancanza di spazi e personale”. Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, spiega il dissenso rispetto al Protocollo di sicurezza alla cui sottoscrizione il sindacato non ha partecipato in seguito alla sospensione delle relazioni sindacali con viale Trastevere.
Secondo la Gilda, sono numerosi i punti contenuti nel documento la cui attuazione viene demandata a successivi provvedimenti. È il caso, per citare qualche esempio, degli approfondimenti riguardanti gli alunni disabili e i docenti di sostegno, le misure da adottare nei confronti dei cosiddetti “lavoratori fragili” e la procedura standardizzata da seguire per la gestione e la segnalazione alla Asl di sospetti casi Covid-19.
Altro aspetto criticato dalla Gilda, e già evidenziato in precedenti occasioni, concerne la rilevazione della temperatura che viene demandata alla responsabilità genitoriale, ponendo di fatto la scuola al di fuori della Pubblica Amministrazione il cui protocollo di sicurezza stabilisce che negli uffici pubblici la misurazione della temperatura corporea sia di competenza di un delegato del datore di lavoro.
La Gilda, inoltre, ritiene discutibile l’affidamento esclusivamente al dirigente scolastico della decisione sul ricorso alla didattica digitale integrata.
Sul fronte degli investimenti, poi, i 977 milioni stanziati dal ministero sono sufficienti a coprire 50mila posti tra docenti e Ata soltanto per sei mesi, considerato che il costo di un dipendente, lordo Stato, è di circa 40mila euro annui.
Roma, 6 agosto 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Scuola infanzia, Gilda: linee guida in contrasto con indicazioni CTS
mercoledì 5 agosto 2020
Documento troppo generico, nel quale non si trova nessuna indicazione che risponda chiaramente a bisogni e preoccupazioni di scuole e famiglie
“Nonostante studi scientifici dichiarino che nei bambini di età inferiore ai 5 anni la carica virale sia fino a cento volte superiore alla media e la Società italiana di pediatria consigli l’uso della mascherina a partire dai 3 anni, nessun distanziamento, nessuna riduzione del numero degli alunni per classe e nessun dispositivo di protezione individuale è previsto dalle Linee guida per la riapertura a settembre della scuola dell’infanzia. Le solite chiacchiere sulla sicurezza che poi non si traducono in provvedimenti stringenti”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, approvato dalla Conferenza Unificata e adottato con decreto dal ministero dell’Istruzione.
“Un documento troppo generico - lo definisce il leader della Gilda – che entra in contrasto con le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e nel quale non si trova nessuna indicazione che risponda chiaramente a bisogni e preoccupazioni espresse dalle scuole e dalle famiglie e che, anzi, prevede di assicurare l’accoglienza dei bambini ‘secondo le normali capienze’ e ‘i consueti tempi di erogazione’, ‘salvaguardando tutti i momenti e le routine del percorso educativo, compresi i tempi della mensa e del riposo’.
Questo significa che per il Governo quella dell’infanzia è l’unica scuola che può riaprire a settembre con sezioni di 25/28 alunni, con e negli stessi spazi spesso ristretti, come se questo ordine di scuola non dovesse confrontarsi con le complicazioni di un’emergenza sanitaria ancora in corso e confermata dal Governo stesso fino al prossimo 15 ottobre”.
“Per garantire una riapertura all’insegna della sicurezza, della qualità e del benessere delle bambine e dei bambini – conclude Di Meglio – è necessario un provvedimento d’urgenza che assicuri coperture adeguate per assumere più personale docente e più collaboratori scolastici”.
Roma, 5 agosto 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Parlamentari di maggioranza chiedono decreto urgente per la riapertura delle scuole
3 ottobre 2020
Pieno sostegno dei sindacati all’appello
Pagina 112 di 176













