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Criteri fruizione permessi diritto allo studio personale docente, educativo e ATA
30 ottobre 2020
COM181/2020/I: accordo integrativo al CCIR 5/2018 concernente criteri fruizione permessi diritto allo studio personale docente, educativo e ATA - novembre e dicembre 2020
PRINCIPALI MODALITA’ DI ACCESSO A PENSIONE CON DECORRENZA 01/09/2021
27 ottobre 2020
Cari Colleghi,
nel caso siate presi dalle continue emergenze, non lasciatevi comunque sfuggire, e a maggior ragione direi, le occasioni per accedere alla pensione.
Vi invio uno specchietto semplice e chiaro in modo che possiate regolarvi. Per tutte le informazioni più dettagliate, i calcoli e le pratiche, rivolgetevi ai nostri patronati di riferimento.
- PENSIONE DI VECCHIAIA :se in possesso di almeno 20 anni di contributi e 67 anni di età compiuti entro il 31/12/2021;
- PENSIONE ANTICIPATA: se risulta maturato il requisito contributivo di almeno 41 anni e 10 mesi per le donne e di almeno 42 anni e 10 mesi per gli uomini entro il 31/12/2021;
- PENSIONE ANTICIPATA “QUOTA 100”: se risulta maturato il requisito contributivo di almeno 38 anni e il compimento di almeno 62 anni di età entro il 31/12/2021 (donne e uomini);
- REGIME SPERIMENTALE “OPZIONE DONNA”: se risulta maturato il requisito contributivo di almeno 35 anni di lavoro effettivo e il compimento di almeno 58 anni di età entro il 31/12/2019 a condizione che si opti per il calcolo di pensione contributivo;
ATTENZIONE! in attesa di legge di stabilità 2021 per eventuale proroga della possibilità di maturazione dei requisiti entro 31/12/2020.
Il personale verrà collocato a riposo d’ufficio nel caso in cui ricorrano i seguenti requisiti:
- compimento dei 65 anni di età entro il 31/08/2021 e maturazione del requisito contributivo per la pensione anticipata entro il 31/12/2021;
- compimento dei 67 anni di età entro il 31/08/2021 e maturazione del requisito contributivo dei 20 anni entro il 31/12/2021;
In tutti gli altri casi le istanze di cessazione dovranno essere presentate entro il termine stabilito dal decreto ministeriale MIUR contestualmente alla presentazione della domanda di pensione
Proposte e obiettivi unitari per il settore scuola
mercoledì 21 ottobre 2020
Riassunti in un documento unitario proposte e obiettivi su cui GILDA Unams, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal intendono avviare una fase di intense iniziative.
Previsto un piano ampio di assemblee a sostegno di una piattaforma che, a partire dal confronto sulle più immediate emergenze, orienterà le azioni sindacali nelle interlocuzioni col Governo e le forze politiche sulla prossima legge di Bilancio e in vista del rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro.
“Migliorare la qualità dei sistemi di istruzione e formazione in termini di ampliamento dei servizi per innalzare i risultati educativi (i risultati dei testi internazionale sull’acquisizione delle competenze, la diminuzione del tasso di abbandono scolastico e del fenomeno dei NEET, l’aumento della quota dei diplomati e laureati, l’aumento della partecipazione all’attività formativa degli adulti)” è uno degli obiettivi strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Mai come nella drammatica congiuntura sociale e politica che sta vivendo il Paese, è emersa l’importanza del ruolo che riveste la scuola come strumento di promozione e crescita della persona, fondamentale per rafforzare la coesione e la tenuta democratica, sostenendo l’intera comunità nazionale nell’impegno richiesto per il superamento dell’emergenza e la fuoriuscita dalla crisi indotta dalla pandemia.
L’alto livello di consapevolezza finalmente manifestato in questa circostanza dalla Comunità Europea con l’annuncio degli interventi straordinari sostenuti dal cosiddetto Recovery Fund delinea una prospettiva di forte rilancio di cui va colta fino in fondo l’opportunità e che deve avere nelle politiche dell’istruzione e della formazione uno dei suoi assi portanti.
In tal senso, pur mantenendosi nell’ambito degli assi strategici indicati dalla Comunità, dev’essere orientato l’utilizzo delle risorse che il Governo si appresta a stanziare per sostenere la fuoriuscita dalla crisi. Un forte impegno sulla scuola è indispensabile per dare al Paese e alle nuove generazioni una prospettiva di crescita duratura e stabile, assumendo la conoscenza come risorsa trasversale e diffusa.
Su queste premesse e su questi obiettivi FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams intendono sviluppare nell’immediato la propria iniziativa sindacale, con un piano ampio di assemblee sostenuta da un ampio coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori a sostegno di una piattaforma che a partire dal confronto sulle più immediate emergenze orienterà le azioni sindacali nelle interlocuzioni col Governo e le forze politiche sulla prossima legge di bilancio e in vista del rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro.
Un contratto che regoli la Didattica a Distanza
L’aggravarsi di una situazione che vede una ripresa di diffusione dei contagi, le disposizioni e indicazioni intervenute in materia e lo stesso protocollo di agosto sulla sicurezza rendono ineludibile la richiesta di avviare il tavolo negoziale per un Contratto integrativo che dia opportuna regolazione alle modalità lavorative introdotte o significativamente ampliate a causa dell’emergenza pandemica, come la didattica a distanza e il lavoro agile, cui non si può escludere di dover fare ricorso nel perdurare delle attuali criticità. Sono numerosi gli aspetti da affrontare e disciplinare, dalla gestione dell’orario alla sicurezza e tutela della salute rispetto all’uso dei dispositivi informatici, alla salvaguardia della dimensione di vita privata e familiare attraverso il diritto alla disconnessione, alla gestione delle situazioni di accertata fragilità, all’esigenza di riconoscimento salariale per eventuale lavoro aggiuntivo in presenza di un’accresciuta gravosità dei carichi di lavoro.
Tutela della salute in un ambiente sicuro
Occorre migliorare i livelli di sicurezza e di tutela della salute delle alunne e degli alunni e del personale attraverso l’istituzione in ogni istituto di un servizio di medicina scolastica in grado di svolgere tutte le funzioni necessarie alla vita della scuola (profilassi, medicina preventiva, vigilanza igienica, controllo dello stato di salute di ogni componente della comunità).
Un contratto per stipendi di livello europeo
Non è più rinviabile l’apertura delle trattative per il rinnovo contrattuale riguardante il triennio 2019-21, che deve dare una prima concreta risposta all’annosa questione di un riallineamento a livello europeo delle retribuzioni dei docenti italiani, obiettivo da perseguire con gradualità ma rispetto al quale il nuovo contratto deve dare una risposta significativa e apprezzabile. Solo così può dimostrarsi credibile l’impegno più volte dichiarato dal Governo a una valorizzazione della professione docente, rafforzandone la valenza sociale e la stessa appetibilità sul mercato del lavoro. Analogamente si deve agire sul versante del personale Ata, mettendo mano alla revisione dei profili per rispondere all’accresciuto livello di professionalità richiesto a tutte le figure dell’area, dal DSGA al collaboratore scolastico.
Un organico docente e ATA stabile e libero dalla precarietà
Vanno rivisti i criteri di attribuzione degli organici alle scuole attraverso la messa in discussione dei parametri stabiliti nel contesto segnato dai pesanti tagli operati nella XVI Legislatura (piano Tremonti-Gelmini). Fondamentale debellare la piaga del precariato attraverso il superamento della distinzione tra organico di diritto e organico di fatto, sia per il personale docente (a partire dalle dotazioni dei posti di sostegno che oggi vedono più di 70.000 posti in deroga) sia per il personale ATA. Occorre ridefinire in modo strutturale un sistema di reclutamento che, accanto al canale concorsuale ordinario di cui garantire la regolare frequenza, consenta di valorizzare l’esperienza di lavoro acquisita dal personale precario assunto ricorrentemente con contratti a tempo determinato, cui vanno assicurate prospettive di stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro, anche rendendo disponibili a tal fine opportuni percorsi di abilitazione. Indispensabile è inoltre un massiccio investimento rivolto alla maggiore efficacia nell’uso delle tecnologie di supporto alla didattica (da ciò l’istituzione di un Assistente Tecnico in ogni scuola del primo ciclo) e maggiore sicurezza ed efficacia nella cura e nella sorveglianza (da qui la preposizione in tutti e circa i 40.000 plessi scolastici di un Collaboratore scolastico in più). L’organico assegnato alle scuole dev’essere commisurato anche alla necessità di supportare in modo adeguato i processi di innovazione necessari per assicurare una sempre maggior efficacia dell’azione didattica; tale obiettivo si persegue anche con una riduzione del numero di alunni per classe evitando situazioni di sovraffollamento che non pregiudicano ogni possibilità di personalizzazione dei percorsi educativi e formativi.
Organici completi a copertura integrale di ogni unità scolastica. Un’Amministrazione periferica a supporto delle istituzioni scolastiche
Non è più accettabile avere un così elevato numero di scuole prive di Dirigenti e di Direttori dei Servizi. Occorre perciò consentire la partecipazione degli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA - anche se sprovvisti di titolo specifico - alle procedure riservate per accedere al profilo di DSGA, assicurando nel contempo il regolare e puntuale svolgimento ogni due anni dei concorsi a posti di DS e di DSGA. Va inoltre previsto il rafforzamento degli Uffici dell’Amministrazione scolastica sul territorio nelle loro funzioni di supporto all’autonomia scolastica, colmando i vuoti di organico oggi assai significativi.
Un’Amministrazione efficiente sia al centro che nei territori
L’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’Istruzione è da anni in affanno, afflitta da carenze e ritardi che la condannano spesso all’inefficienza. Vanno coperte le dotazioni organiche, svuotate dal mancato reintegro dei pensionamenti, con le conseguenti disfunzioni emerse da ultimo in occasione della compilazione delle graduatorie provinciali delle supplenze. A livello centrale occorre superare i limiti e le inefficienze di un sistema informatico (SIDI) obsoleto, che appesantiscono il lavoro degli uffici di segreteria delle scuole e le costringe a dotarsi a proprie spese di costosissimi applicativi privati. In questo modo si potranno porre anche le premesse per una inderogabile sburocratizzazione del lavoro docente.
Una scuola ad alta connettività
Le oltre 8.000 istituzioni scolastiche autonome e le 40.000 sedi in cui si articolano devono disporre dell’accesso alla banda larga per mettersi al passo con la velocità della elaborazione dei dati anche nel campo della didattica.
Un’edilizia scolastica all’altezza dei tempi presenti.
Poiché lo stato degli edifici scolastici è da anni oggetto di denuncia per la loro vetustà e inadeguatezza, si impongono la necessità e l’urgenza di un piano che garantisca entro limiti temporali certi, definiti e relativamente rapidi (max 5 anni), ove non si proceda a costruzioni ex novo, la ristrutturazione, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico di scuole nelle quali sia per tutti veramente agevole e bello lavorare e studiare. La scuola deve a tutti gli effetti, anche per la qualità delle strutture in cui agisce, rappresentare un punto di eccellenza per l’intera comunità.
Roma, 21 ottobre 2020
| FLC CGIL | CISL Scuola | UIL Scuola Rua | SNALS Confsal | GILDA Unams |
| Francesco Sinopoli | Maddalena Gissi | Giuseppe Turi | Elvira Serafini | Rino Di Meglio |
RICORSO AL CAPO DELLO STATO AVVERSO ERRATO PUNTEGGIO GPS e ORDINANZA N.60 del 10.07.2020
15 ottobre 2020
Quest’anno il Ministero non ha previsto la pubblicazione di graduatorie provvisorie, nonché un termine per proporre istanza di reclamo avverso gli errori, in modo da consentire la correzione degli stessi prima della pubblicazione delle graduatorie definitive. Ciò ha determinato l’effettuazione delle nomine per lo più sulla base di graduatorie contenenti errori, pregiudicando così i diritti degli aspiranti.
Come conseguenza stiamo predisponendo un ricorso amministrativo al Capo dello Stato affinché venga annullata l’Ordinanza (n.60 del 10.07.2020) nella parte in cui non ha previsto la pubblicazione delle graduatorie provvisorie e i termini per il reclamo.
L’obiettivo è contemporaneamente quello di ottenere
- Un vantaggio individuale: la correzione del punteggio per la prossima tornata
- Un vantaggio collettivo: il ripristino per il futuro di un sistema più trasparente e tutelante
Il ricorso può essere intrapreso solo dai candidati alle GPS che abbiano riscontrato un errore nella graduatoria ed inviato reclamo (chi non l’avesse ancora inviato dovrà farlo prima di presentare il materiale per il ricorso utilizzando i modelli inviati dalla Gilda)
CONDIZIONI
Il ricorso è riservato
- ai soli iscritti Gilda che contestualmente potranno effettuare l’iscrizione
- ai candidati aventi un interesse legittimo ad intraprendere l’azione legale: un punteggio errato
COSTI
€ 50,00 da versare su conto corrente del legale che verrà comunicato via mail unitamente al mandato
MATERIALE
1. Copia del reclamo
2. Copia della/e graduatoria/e
3. Copia della domanda
4. Copia della carta d’identità
5. Copia del codice fiscale
Il materiale deve essere inviato tramite pota elettronica al seguente indirizzo mail:
studio
Una volta ricevuto il materiale, lo studio legale invierà il mandato da anticipare via mail e consegnare in originale spedendo a: Studio legale D’Angelo Via Olivi 38 – 31100 TREVISO
Termine massimo di raccolta del materiale 26.10.20 (non verrà accettato materiale pervenuto oltre a questa data)
Considerata anche la valenza politica di tale ricorso, che mira a ripristinare le condizioni di legittimità e trasparenza violate in questa tornata, si prega di diffondere l’informativa a tutti i potenziali interessati
La protesta dei precari - 14 set 2020
A3 NEWS Treviso 14/10/2020 - TREVISO
Nella giornata di mobilitazione nazionale dei precari della scuola, una delegazione di insegnanti e di rappresentanti sindacali ha incontrato il Prefetto di Treviso.
Intervistati TERESA MEROTTO (SEGR. GEN. CISL SCUOLA BL TV), GIUSEPPE MORGANTE (SEGR. PROV. UIL SCUOLA TV), MARCO MORETTI (SEGR. GEN FLC CGIL TREVISO)
(A cura di: Nicola Marcato)
CONCORSO, LA PROTESTA ARRIVA NELLE PREFETTURE
A3 NEWS Treviso 14/10/2020 - TREVISO
Nella giornata di mobilitazione nazionale dei precari della scuola, una delegazione di insegnanti e di rappresentanti sindacali ha incontrato il Prefetto di Treviso.
Intervistati TERESA MEROTTO (SEGR. GEN. CISL SCUOLA BL TV), GIUSEPPE MORGANTE (SEGR. PROV. UIL SCUOLA TV), MARCO MORETTI (SEGR. GEN FLC CGIL TREVISO)
(A cura di: Nicola Marcato)
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