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Organici, Gilda: nessun taglio, accolte le nostre richieste
mercoledì 8 aprile 2020
Scongiurato il rischio di una riduzione di quasi 8mila posti comuni, risultato importante in vista del prossimo anno scolastico
“Gli organici del personale docente non subiranno alcun taglio: grazie alla trattativa condotta con l’Amministrazione, abbiamo scongiurato il rischio che si paventava di una riduzione di quasi 8mila posti comuni. Si tratta di un risultato positivo e importante in vista del prossimo anno scolastico”. A dichiararlo è la Gilda degli Insegnanti commentando l’esito dell’incontro che si è svolto oggi tra sindacati e Ministero dell’Istruzione.
“Siamo riusciti ad ottenere la conferma degli organici che, dunque, restano uguali rispetto allo scorso anno. Nella situazione che si è creata a causa dell’emergenza sanitaria, è necessario lasciare stabile il numero di posti, perché alla ripresa delle attività didattiche in presenza sarà indispensabile prevedere sia misure di distanziamento, sia misure di recupero degli apprendimenti, considerato che la didattica a distanza, essendo per sua natura un surrogato della scuola, non ha permesso di completare la preparazione degli studenti. Il mantenimento dell’organico 2019/2020, inoltre, limiterà notevolmente anche la creazione dei soprannumerari e permetterà di ridurre il numero di alunni per classe”.
Considerato che i posti in organico non subiranno riduzioni, la Gilda chiede di tener conto della situazione degli istituti professionali che, penalizzati dalla riforma, hanno visto aumentare i carichi di lavoro dei docenti.
“Posto che anche la distribuzione dei posti alle Regioni resta invariato rispetto all’anno scorso – conclude la Gilda - il prossimo passaggio importante consisterà nel confronto con le amministrazioni periferiche. Auspichiamo, dunque, di essere convocati a breve dai dirigenti degli uffici scolastici regionali per discutere i criteri di ripartizione dei posti sul territorio”.
Roma, 8 aprile 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
PRENOTAZIONI CONSULENZA DOMANDA DI MOBILITÀ A.S. 20/21
30 marzo 2020
Comunichiamo agli iscritti che per attenerci alle misure previste dal DPCM del 9 marzo 2020 la nostra sede è attualmente chiusa. Quindi non sarà possibile fare assistenza in presenza. Tuttavia su appuntamento i nostri consulenti vi forniranno assistenza telefonica e/o via Skype (chi non lo avesse, è pregato di scaricarselo al seguente link: download Skype)
Per la compilazione delle domande di mobilità 2020-2021 siete pregati di prenotarvi su questo link (link prenotazioni cosulenza). Riceverete per tempo un messaggio di risposta con l’appuntamento telefonico o una telefonata.
A partire da martedì 31 marzo 2020 la consulenza sarà riservata solo agli iscritti alla Gilda degli Insegnanti di Treviso ed in servizio nella provincia di Treviso.
Forniremo assistenza solo a coloro che risultano in possesso di credenziali al sistema istanze on-line valide e funzionanti (username-password e codice personale).
Data la complessità della procedura di compilazione della domanda on line si invitano vivamente coloro che effettuano la prenotazione a compilare la domanda in bozza ed in cartaceo (vedi modelli allegati) e precompilare gli allegati che trovate al seguente link (link allegati) o che potete scaricare da questa guida. La nostra attività di consulenza sarà solo di verifica e /o correzione.
- VIDEO GUIDA DI ALBERTO
- VIDEO GUIDA PER SCARICARE GLI ALLEGATI DAL PDF
- VIDEO- GUIDA GILDA-NEWS PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA
Grazie per la collaborazione, se ognuno farà la sua parte, riusciremo a gestire anche questa situazione da remoto.
Un augurio di buona salute a tutti,
Michela e Alberto
Decreto scuola, Gilda: perplessità su metodo e merito
lunedì 6 aprile 2020
Rino Di Meglio commenta il provvedimento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri
“Considerata la straordinarietà della situazione di emergenza e l’approssimarsi della fine dell’anno scolastico, comprendiamo la necessità di adottare misure in tempi rapidi, ma ciò non giustifica il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali rappresentative di un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola. Dopo il confronto della scorsa settimana, ci auguravamo che la ministra Azzolina convocasse un incontro specifico sui contenuti del provvedimento varato oggi in Consiglio dei Ministri. Ancora una volta, dunque, constatiamo con amarezza che è stato deciso di procedere unilateralmente”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’approvazione del decreto scuola.
“Anche in questa situazione di emergenza, il valore legale dei titoli di studio rilasciati andrebbe in qualche modo preservato. Desta quindi preoccupazione la decisione di generalizzare le ammissioni alle classi intermedie e di ridurre l’esame conclusivo del primo ciclo a un banale elaborato, senza peraltro alcuna garanzia di autenticità”.
“Inoltre, occorre avere indicazioni chiare e precise sul tipo di didattica a distanza che si intende implementare, anche in relazione alla diversa età degli alunni. Se le condizioni sanitarie non consentiranno il ritorno sui banchi a settembre, bisognerà programmare un sistema alternativo che non può limitarsi a scimmiottare le lezioni in classe”.
Sul fronte del personale scolastico, infine, Di Meglio fa notare che rinviare il rinnovo delle graduatorie di istituto al prossimo anno provocherà un’esplosione delle Messe a disposizione (MAD), che non sempre garantiscono qualità dell’insegnamento, e negherà a migliaia di precari la possibilità di ottenere un contratto di supplenza. “Senza considerare – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – che appare come un controsenso dare da una parte la possibilità di bandire i concorsi e dall’altra bloccare l’aggiornamento delle graduatorie”.
Roma, 6 aprile 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Riparto fondi per formazione, mancata attivazione confronto
martedì 7 aprile 2020
Ancora una volta il contratto risulta disatteso. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali
Con il DM n. 187 del 26 marzo 2020 sono stati individuati i criteri di riparto alle istituzioni scolastiche dei fondi previsti dall´art. 120, comma 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 tra cui 5 milioni di euro per l'anno 2020 finalizzati alla formazione del personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza che risultano attribuiti alle istituzioni scolastiche per il 50% in riferimento al numero degli alunni rilevato dall´Anagrafe nazionale e per il restante 50% in riferimento allo status socio-economico delle famiglie degli studenti come rilevato dall´INVALSI.
Il CCNI sulla formazione del personale docente articolo 22, comma 4 lettera a3), prevede che, qualora intervengano atti normativi o contrattuali che producano effetti in materia di formazione, anche relativamente alla disponibilità di risorse finanziarie, sia necessario procedere all´informativa e ad un ulteriore atto negoziale.
Pur consapevoli della straordinarietà del momento attuale e delle difficoltà che esso comporta, riteniamo che l´individuazione dei criteri utilizzati per l´assegnazione alle scuole di tali risorse, avrebbe richiesto l´attivazione del confronto sindacale attraverso il quale valorizzare lo strumento contrattuale che, se in situazioni ordinarie è regolatore di comportamenti omogenei a garanzia di diritti e doveri, ancor di più deve essere agito in situazioni straordinarie.
Constatiamo invece che, nonostante l´indicazione nella premessa del decreto dell´avvenuta informativa sindacale, il contratto ancora una volta risulti disatteso.
Roma, 6aprile 2020
| FLC CGIL | CISL Scuola | UIL Scuola Rua | SNALS Confsal | GILDA Unams |
| Francesco Sinopoli | Maddalena Gissi | Giuseppe Turi | Elvira Serafini | Rino Di Meglio |
Maturità: Gilda, emergenza non sia pretesto evitare confronto
venerdì 3 aprile 2020
Rino Di Meglio, a proposito della bozza del decreto non inviata a sindacati che rappresentano 1 milione di prof
"Non è possibile rimanere in silenzio di fronte a un comportamento istituzionalmente inaccettabile: la grave emergenza che il Paese tutto sta affrontando non può costituire un pretesto per bypassare il confronto democratico con i docenti e il personale scolastico".
Lo scrive il coordinatore della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio, a proposito della bozza del decreto che riguarda la scuola "non inviata" - scrive - ai sindacati che rappresentano un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola".
"L´emergenza richiede coinvolgimento delle parti sociali, collaborazione ed unità di intenti, cioè il modus operandi che stanno attuando il Presidente del Consiglio e tutta la Pubblica Amministrazione, ad eccezione della Scuola, dove si prefigurano anche interventi che toccheranno il contratto e l´ordinamento giuridico degli organi collegiali", conclude il sindacalista.
(ANSA)
Necessario un confronto vero e a tutto campo con i sindacati
mercoledì 1 aprile 2020
Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali a seguito dell´incontro odierno on line con la ministra Azzolina
L’incontro odierno con la Ministra dell’Istruzione non ha dato ancora le risposte attese, ma può consentire la ripresa di un confronto che ora però, per essere realmente produttivo, deve svilupparsi a tutto campo sulle tante questioni richiamate negli interventi di questa mattina, a partire dalla richiesta di differire i termini per la presentazione delle domande di mobilità del personale della scuola - stanti le grandi difficoltà di movimento degli interessati e le situazioni in atto nelle aree più direttamente toccate dall’epidemia – alle altre questioni poste in evidenza (organici, assunzioni in ruolo, concorsi, abilitazioni, stabilizzazione precari, e per la mobilità utilizzo della delega, domanda con riserva dei docenti in TFA, quota 100, superamento blocco quinquennale, LSU) e più in generale sui contenuti di un provvedimento ad hoc sulla scuola che appare assolutamente indispensabile. Sarà questo per tutti il vero e impegnativo banco di prova, anche alla luce delle notizie che annunciano il varo di imminenti misure per la scuola.
La proposta della Ministra di apertura di tavoli tecnici, ferma restando la nostra disponibilità su un metodo di lavoro positivamente seguito anche in passato, non è infatti di per sé sufficiente, in questa fase di emergenza, per rispondere efficacemente alle tante esigenze del momento.
Occorre un confronto costante e a tutto campo al massimo livello politico perché possa essere opportunamente valorizzato il lavoro ai tavoli tecnici su temi che per loro natura richiamano decisioni di livello politico.
È necessario rilanciare un metodo che guardi al confronto come fattore importante e decisivo per la qualità delle decisioni e per garantire alle stesse l’indispensabile supporto di condivisione e compattezza per la scuola pubblica.
Roma, 1° aprile 2020
| FLC CGIL | CISL Scuola | UIL Scuola Rua | SNALS Confsal | GILDA Unams |
| Francesco Sinopoli | Maddalena Gissi | Giuseppe Turi | Elvira Serafini | Rino Di Meglio |
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