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Natale: “Su compiti a casa da Bussetti invasione di campo”
mercoledì 12 dicembre 2018
Rino Di Meglio sulla imminente circolare ministeriale che dovrebbe "sensibilizzare" gli insegnanti a diminuire i compiti per le vacanze
"Sarebbe preferibile se il ministro Bussetti si occupasse di altre questioni, decisamente più di sua pertinenza, come il reperimento dei fondi per il rinnovo del contratto, dal quale i docenti e tutto il personale della scuola si attendono un aumento degli stipendi, e la messa in sicurezza degli edifici scolastici che al Sud, purtroppo ancora in molti casi, crollano a pezzi mettendo a repentaglio l´incolumità di chi lì studia e lavora".
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l´annuncio del titolare di viale Trastevere di un´imminente circolare per "sensibilizzare" gli insegnanti affinché venga ridotto il carico di compiti da assegnare agli studenti durante le festività natalizie.
"Consideriamo questo intervento di Bussetti un´invasione di campo irrispettosa della libertà di insegnamento sancita dalla nostra Costituzione. Soltanto ai docenti, che ben conoscono le loro classi, spetta decidere se e quanti compiti affidare ai propri alunni nella pausa natalizia. Lo studio - sottolinea Di Meglio - deve avere tempi e spazi individuali, lo studio è anche fatica, pazienza e acquisizione di responsabilità. Si impara non solo in classe, ma anche riflettendo, ripetendo, ricercando da soli. Non siamo, dunque, d´accordo con il ministro quando afferma che a volte i compiti gravano sugli impegni familiari: secondo noi, invece, diminuire i compiti a casa durante le festività natalizie - incalza il leader della Gilda - significa sollevare dalla responsabilità famiglie e alunni".
"Secondo il titolare del Miur, inoltre, ‘il tablet e i social sono anche strumenti didattici e i ragazzi possono insegnarne l´uso ai genitori, se stanno insieme´. Se il dialogo tra genitori e figli, in nome del quale bisognerebbe sacrificare i compiti, consiste nell´insegnamento dell´uso delle nuove tecnologie, - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - c´è da augurarsi che le famiglie italiane trovino altri modi per trascorrere il tempo libero".
Roma, 12 dicembre 2018
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti
Pensioni, Gilda: “Insegnanti sedotti e abbandonati da quota 100”
giovedì 13 dicembre 2018
Rino Di Meglio commenta la clausola sulle finestre allungabili a 6 mesi contenuta nella bozza di decreto
“Allungando la finestra di 6 mesi per i lavoratori pubblici che hanno maturato i requisiti entro il 31 marzo, chi vuole usufruire di quota 100 potrà andare in pensione entro il 1 ottobre. Considerato che per gli insegnanti i tempi di pensionamento sono basati sull’anno scolastico anziché su quello solare, per loro il termine si sposta al 2020: di fatto, quindi, la misura contenuta nella legge di Bilancio taglia fuori del tutto i docenti”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la clausola sulle finestre allungabili a 6 mesi per quota 100 contenuta nella bozza di decreto elaborata dal Governo.
“Se questo provvedimento venisse approvato - spiega Di Meglio - gli insegnanti sarebbero ulteriormente penalizzati rispetto agli altri dipendenti pubblici perché per questi ultimi la prima finestra utile per andare in pensione sarebbe in ottobre 2019 (con un ritardo di 6 mesi rispetto ai lavoratori privati), mentre per i docenti la prima finestra utile sarebbe a settembre 2020, quindi con 18 mesi di ritardo rispetto ai privati. È risaputo, infatti, che gli insegnanti non possono lasciare la cattedra durante l’anno scolastico per garantire la continuità didattica”.
“Tutto ciò vanifica la famosa quota 100 per gli insegnanti: nel 2020, infatti, chi ne avrebbe avuto diritto oggi avrà raggiunto quota 104 e buona parte di loro maturerebbe i requisiti richiesti dalla legge Fornero. I docenti, dunque, sono stati sedotti e abbandonati”, conclude il coordinatore nazionale della Gilda.
Roma, 13 dicembre 2018
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Mobilità, nessun limite ai passaggi da sostegno a posto comune
giovedì 13 dicembre 2018
L´Amministrazione fa marcia indietro sulla proposta di limitazione dei movimenti a fronte dell´unanime contrarietà dei sindacati
Oggi le organizzazioni sindacali hanno partecipato ad un ulteriore incontro presso il Miur nell´ambito del negoziato per il rinnovo del contratto integrativo nazionale sulla mobilità.
Prima dell´avvio della sessione negoziale l´amministrazione ha reso noto i dati relativi alle domande presentate per il concorso straordinario della Scuola dell´Infanzia e della Scuola Primaria.
Le domande presentate sono 42.708. Di queste, una ristretta percentuale fa riferimento a più procedure. Pertanto, complessivamente, le istanze di accesso ai relativi concorsi ammontano a 48.472.Le istanze potevano essere presentate anche da docenti di ruolo. Pertanto, i colleghi con contratto a tempo indeterminato che si sono avvalsi di questa facoltá sono 15.908, pari al 37,25% dei candidati. Tra queste, 12.660 sono state presentate per lo stesso posto.
L´amministrazione ha fornito anche i dati sulle domande di cessazione dal servizio presentante mediante la procedura Polis.
Le istanze dei docenti censite dal sistema sono 15.190. Le domande presentate dal personale Ata sono 4.488, 34 quelle degli educatori (a fronte di un esubero di 31 unità) e le istanze dei docenti di religione181.
Per quanto riguarda, invece, la mobilità, le parti hanno raggiunto un accordo sostanziale su tutti gli aspetti più importanti e sulle questioni controverse. In particolare, si è deciso di non modificare l´aliquota dei trasferimenti da posto di sostegno a posto comune. L´amministrazione, infatti, ha ritirato la proposta di limitare i movimenti al 50% delle disponibilità a fronte dell´unanime contrarietà dei sindacati nei confronti di tale proposta.
Si è raggiunto anche un accordo di massima sulla mobilità professionale e territoriale dei docenti dei licei musicali avuto riguardo alla valorizzazione dell´esperienza acquisita sul campo.
Resta ancora aperta la questione del blocco triennale della mobilità per i docenti soddisfatti mediante l´espressione di una preferenza sintetica.
Il prossimo incontro di contrattazione è fissato per il 20 dicembre.
Contratto Dirigenti Scolastici
La notizia del nuovo contratto dei dirigenti scolastici, che il sindacato FGU-GILDA, non rappresenta, si è chiuso con un aumento di 815 euro lordi mensili, a fronte dei circa 90 attribuiti ai docenti, ha provocato indignazione tra gli insegnanti.
Non solo la differenza degli aumenti è assolutamente sproporzionata, parliamo di oltre nove volte il misero incremento stipendiale dei docenti, ma tutti sanno benissimo che gran parte delle funzioni organizzative e gestionali vengono delegate nella vita quotidiana delle scuole agli stessi insegnanti, con compensi irrisori.
E’ quasi una beffa poi che i riconoscimenti economici per le funzioni organizzative che alleggeriscono non poco il lavoro dei dirigenti, vengano sottratte da quelle stanziate dal contratto degli insegnanti anziché da quello dei dirigenti.
Fino agli anni ‘80 lo stipendio del Preside, quello che ora viene definito Dirigente Scolastico, iniziava da quello finale dei docenti, poi con l’ottenimento da parte dei Presidi del contratto separato, la forbice si è allargata smisuratamente a danno della docenza.
Questo significa con chiarezza che l’unico modo per ottenere una dignità contrattuale per gli insegnanti è uscire dal calderone dei pubblici dipendenti, ottenendo un contratto specifico, come da sempre la Gilda continua a chiedere e cominciare a declinare tutte quelle attività non obbligatorie, che sarebbero di competenza del Dirigente stesso.
Mobilità 2019-20, prosegue la trattativa
mercoledì 5 dicembre 2018
Analizzati i primi 22 articoli della proposta fornita dall´Amministrazione. Il nostro no a contingentare i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune
Proseguono gli incontri al Miur tra le OOSS e la Direzione generale del Personale della scuola per il rinnovo del contratto sulla mobilità.
Le delegazioni hanno esaminato i primi 22 articoli della proposta contrattuale fornita dall´Amministrazione ed hanno apportato le necessarie modifiche, per adeguare le disposizioni al quadro normativo che si profila in vista dell´abolizione degli ambiti territoriali e della chiamata diretta.
In particolare sono state trattate le procedure dei trasferimenti e i passaggi e le norme riguardanti le sedi disponibili. Tra i punti più importanti all´esame del tavolo negoziale anche le questioni riguardanti la riduzione al 50% delle disponibilità per i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune e la mobilità tra e verso i licei musicali.
La delegazione FGU Gilda ha proposto di valorizzare il principio di continuità didattica nei licei musicali ed ha ribadito la propria contrarietà a contingentare i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune.
La contrattazione proseguirà giovedì 13 dicembre.
URGENTE: Variazione data inizio corso: Lo stress a scuola
Causa grave imprevisto, il corso "Lo stress a scuola" avrà inizio il 17.12.18 alle ore 16.30 (anzichè il 3.12);
La prima lezione verrà recuperata successivamente.
Ci scusiamo per l’inconveniente.
Per informazioni contattare il 340.7821940
La possibilità di iscrizione è prorogata fino al 17 dicembre p.v.
Michela Gallina
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